News Eventi

Domenica 22 febbraio alle ore 18.30 presentazione del libro:

NOME IN CODICE KARSKI. Un giusto tra l’indifferenza del mondo

di Donato Maglio

Il libro, la cui prefazione è di Franco Perlasca, figlio del Giusto fra le Nazioni Giorgio Perlasca, narra la vicenda poco nota e avventurosa di Jan Karski, all’anagrafe Jan Kozielewski.

Nato in Polonia da famiglia praticante cattolica, Jan Karski è diretto testimone del genocidio degli ebrei, infiltrandosi prima all’interno del ghetto di Varsavia e poi nel campo di raccolta di Izbica Lubenska per gli ebrei destinati ai campi di sterminio. Raccoglie prove e testimonianze per portare all’attenzione anzitutto in Europa ma anche degli Alleati quanto stava accadendo agli ebrei, da non ebreo, di fronte all’indifferenza e al silenzio del mondo.

Dialoga con l’autore, il prof. Raffaele Danese autore del saggio introduttivo del libro.

Al pianoforte, intermezzi musicali di Christian Greco. Ingresso libero, prenotazione consigliata tramite email: info@museomemoriaeaccoglienza.com

Il Museo della Memoria e dell’Accoglienza dal 1 febbraio ospita una mostra di disegni realizzati da bambini uniti per la pace.

Shaping a Hopeful Future è una mostra di disegni realizzati da bambini israeliani e palestinesi che amplifica le voci dei bambini di Israele e Gaza, offrendo una piattaforma significativa per i loro sogni e le loro visioni di un futuro di pace attraverso disegni e brevi testi.

Il progetto è stato avviato da Vered Rad, professoressa presso l’Università di Leiden nei Paesi Bassi, in collaborazione con Hadeel Abu Johar, insegnante d’arte della Hagar School in Israele, e con Marwa, educatrice attiva a Gaza.

Riunendo le voci dei bambini oltre i confini, la mostra ci ricorda che anche nel mezzo del conflitto è ancora possibile intraprendere un percorso di dialogo, comprensione e guarigione.

La mostra approda a Santa Maria al Bagno su iniziativa di Gary Feingold, membro del team di gestione del Museo, ed è sostenuta dalla Arts & Dialogue Foundation, di cui è direttore.

da domenica 1 Febbraio a martedì 31 marzo 2026 | Ore 10.30

Museo della Memoria e dell’Accoglienza – Lungomare Alfonso Lamarmora, Santa Maria al Bagno, Nardò (LE)

Ingresso libero | Età consigliata per i bambini: dai 1 anni in su Info. Info: +39 334 300 0933

Dal 23 settembre 2025 ha preso ufficialmente avvio a Nardò il Progetto MusaP 2024 del Servizio Civile Universale, inserito nel programma “Leonia 2024: le città sostenibili” promosso da Anci Puglia.

Le volontarie selezionate sono coinvolte in attività finalizzate alla valorizzazione del sistema museale in una prospettiva sostenibile, innovativa e inclusiva. L’obiettivo è tutelare e preservare il patrimonio culturale del museo, offrendo al tempo stesso una gamma diversificata di servizi di qualità che garantiscano un accesso universale a uno spazio pubblico sicuro, accogliente e accessibile a tutti.

Si tratta di un progetto che esalta il contributo dei giovani e testimonia la costante attenzione dell’Amministrazione verso la costruzione di una comunità più solidale e sensibile alle esigenze sociali e ambientali.


#ServizioCivileUniversale #MUSAP2024 #ComuneDiNardò

Da luogo simbolico di convivenza tra culture e religioni diverse, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno si fa contenitore culturale per un dibattito dalla forte valenza: un dialogo interreligioso per mettere a confronto il significato del concetto di “accoglienza”, declinato dalle tre grandi religioni monoteiste quali l’ebraismo, l’islam e il cristianesimo.

Un momento di confronto quanto mai necessario oggi, in un mondo dilaniato da guerre ed odio, per lanciare un messaggio di fede e speranza per una convivenza pacifica tra i popoli.

Sulla spinta di un comitato spontaneo di familiari di internati salentini, il 3 Dicembre 2024, presso il Museo della Memoria e dell’Accoglienza è stata istituita una sezione dedicata agli IMI – Internati Militari Italiani, a seguito della Delibera di Giunta comunale della Città di Nardò n. 529 di “Accettazione donazione reperti e documenti relativi alla storia degli ‘Internati Militari Italiani’.
Chi sono gli IMI?
Dopo l’8 settembre 1943, circa 700 mila militari italiani si rifiutarono di collaborare prima con le formazioni germaniche della Wehrmacht e delle SS, poi, dopo il risorto Stato fascista, con la Repubblica sociale italiana.
Considerati traditori, perché usciti dall’alleanza con i tedeschi, subirono il trattamento riservato agli appartenenti agli ultimi gradini della gerarchia razziale nazista, tra cui gli ebrei.
Hitler, poiché non poteva ammettere che vi fossero dei militari prigionieri di uno stato alleato dal 20 settembre 1943 ordinò di cambiare il loro status di Prigionieri di guerra in Internati Militari, condizione che avrebbe dovuto costituire un miglioramento della loro situazione, quasi fossero militari in attesa di adesione al nazifascismo, che per la stragrande maggioranza non arrivò mai.

Non a caso, il 20 Settembre è la data istituita dal Parlamento Italiano per ricordare e tramandare la storia di coloro che ebbero il coraggio di dire “No” al Nazifascismo.

Maggiori approfondimenti sulla pagina https://www.museomemoriaeaccoglienza.com/internati…/

Lunedì 21 Luglio ricorre il 20° anniversario dal conferimento, da parte dell’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi, della Medaglia d’oro al Merito alla Città di Nardò per l’accoglienza prestata ai sopravvissuti al nazifascismo nel periodo 1943-1947.

  • A partire dalle 19:30 presso il Museo della Memoria e dell’Accoglienza si terrà un incontro con testimonianze e contributi video per ripercorrere quel giorno. Interverranno quanti a vario titolo ebbero un ruolo attivo, a partire dai soci fondatori dell’APME 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗲𝗻𝗻𝗼𝗻𝗻𝗮 e  𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗣𝗶𝘀𝗮𝗰𝗮𝗻e i giornalisti Giuseppe Tarantino  e 𝗕𝗶𝗮𝗴𝗶𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼.
  • Alle 20:30, proiezione del docufilm “𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶”per la regia di Francesca Muci.

La storia di 800 bambini, orfani scampati al terrore dei campi di sterminio, che dal 1945 al 1948 trovarono una nuova vita nel piccolo comune lombardo di Selvino. La proiezione e l’intervento della regista, saranno l’occasione per far conoscere esperienze simili a quella di Santa Maria al Bagno e aprire un confronto su queste due comunità accoglienti e su integrazione e solidarietà.  L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la 𝗣𝗿𝗼 𝗹𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗕𝗮𝗴𝗻𝗼, che interverrà con un contributo in musica e con l’intervento di Giulia Puglia 𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗿𝗱ò.

A cura di Gary Feingold

L’opera di Tarshito si inserisce perfettamente nel contesto di questo museo perché incarna, attraverso l’arte e il cammino spirituale, i temi fondamentali della memoria, dell’incontro tra culture e della ricerca del sacro. Il museo nasce infatti da un evento storico di profonda umanità: l’accoglienza, da parte di una comunità cattolica, di rifugiati ebrei sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale. Da questa memoria viva emergono tre assi tematici che guidano la nostra programmazione:

  • la valorizzazione della cultura ebraica e del dialogo interreligioso;
  • la riflessione su migrazione, accoglienza e speranza;
  • e la riscoperta del patrimonio mediterraneo come crocevia di saperi e spiritualità.

Tarshito risponde a questi temi con una visione artistica che è al tempo stesso intima e universale. Attraverso tre archetipi – il Guerriero d’Amore, il Viandante Innamorato e il Pellegrino – l’artista ci conduce in un viaggio fatto di gesti simbolici, relazioni interculturali e devozione alla bellezza del mondo.

Come Guerriero d’Amore, combatte non con le armi ma con la tenerezza e l’atto creativo. Le sue opere, spesso impreziosite dall’oro, diventano messaggi di pace e strumenti di unione, rispecchiando il nostro impegno per il dialogo tra fedi e tradizioni.

Come Viandante Innamorato, Tarshito cammina per incontrare l’altro, per creare scambi autentici con artigiani e comunità in tutto il mondo. Questo spirito di apertura e reciprocità richiama le esperienze, passate e presenti, legate alla migrazione come ricerca di senso e dignità.

Infine, come Pellegrino, egli compie un cammino interiore e sacro, in cui ogni opera è una preghiera, ogni luogo può diventare altare. Questa dimensione si intreccia con la memoria del Mediterraneo, inteso non solo come spazio geografico, ma come terreno di convivenza, pluralismo e trasmissione spirituale.

Una Nuova Umanità non è un sogno lontano, ma una pratica quotidiana: una trasformazione silenziosa che prende forma attraverso l’arte, la fiducia e l’ascolto profondo. Con i suoi lavori, Tarshito ci invita a camminare con consapevolezza, a custodire ciò che è essenziale e a lasciare, come lui, orme leggere e luminose nel mondo.

SABATO 5 APRILE 2025 – ore 18:30 | Museo della Memoria e dell’Accoglienza

Sabato 5 aprile saranno ospiti del Museo Ronald Leopold, Direttore della Casa di Anne Frank ed Emile Schrijver, Direttore del Quartiere Culturale Ebraico di Amsterdam. Interverranno per condividere l’esperienza in qualità di direttori di alcuni tra più interessanti musei e siti di storia in Europa nell’ambito di un incontro aperto al pubblico. Offriranno, inoltre, il proprio punto di vista sul Museo ospitante e, in generale, sulle prospettive dei musei storici. Prenderà parte all’incontro Fabrizio Lelli, Direttore del Museo Ebraico di Lecce. Ad animare il dibattito, tra gli altri, Gary Feingold, referente Relazioni Internazionali del Museo della Memoria e dell’Accoglienza.   

Nel corso del soggiorno a Santa Maria al Bagno, dal 4 al 6 aprile, Mr Leopold e Mr Schrijver visiteranno i siti rientranti nell’itinerario su i “luoghi dell’accoglienza” e della presenza ebraica nei centri storici di Nardò e Lecce. L’incontro è promosso dall’Amministrazione comunale nella persona dell’Assessore alla Cultura e ai Musei Giulia Puglia e da Fluxus Società Cooperativa, gestore del Museo.